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Recensioni recenti

Francesco Spampinato

Francesco Spampinato

Valutata 1 stelle su 5

Sono iscritto alla FitActive di Cislago da circa 4 anni. Proprio per questo scrivo questa rece con ancora più amarezza: dopo tanti anni di iscrizione e diversi rinnovi, mi sarei aspettato un trattamento completamente diverso. Il prob.non è un singolo episodio, ma l'insieme di tante situazioni che nel tempo mi hanno fatto perdere fiducia nella gestione della palestra. MACCHINARI, PULIZIA E GESTIONE Macchinari, a mio giudizio, scadente e la pulizia lascia spesso a desiderare e ho la sensazione che ci sia poca attenzione alla cura dell'ambiente. Ma quello che mi ha stancato magg. è il modo in cui vengono gestite le segnalazioni dei clienti. IL PROBLEMA DEI CLIMATIZZATORI Da molto tempo segnalo un problema preciso: i climatizzatori a soffitto sparano aria direttamente sulle postazioni dove ci si allena, arrivando sul collo e sul corpo delle persone. Ho anche suggerito una soluzione semplice: installare dei deflettori per indirizzare correttamente il flusso d'aria. VEDERE Normativa tecnica di riferimento UNI 10339. Nonostante le numerose segnalazioni, il problema è ancora lì( ,sono arrivato al punto di dover chiedere continuamente al personale di spegnere o ridurre il climatizzatore quando mi alleno. La cosa frustrante è che sembra quasi che il cliente stia dando fastidio.Mi è capitato inoltre di trovare, anche dopo le 21:30, climatizzatori impostati a temperature che ritengo eccessivamente basse 16°, con l'aria che continua a essere sparata direttamente sulle zone di allenamento. A questo punto sono stanco di dover chiedere sempre la stessa cosa.Proprio perché le mie segnalazioni interne non hanno prodotto risultati, sto valutando di rivolgermi agli enti competenti, compresa ATS, affinché venga verificata la situazione sotto il profilo delle condizioni microclimatiche, del corretto funzionamento e posizionamento dell'impianto . IL CASO DI MIO FIGLIO A marzo mi viene proposto il rinnovo dell'abbonamento ANTICIPATO per due mesi omaggio. Accetto e torno il giorno successivo per pagare e firmare un altro anno. Quel giorno sono in palestra con mio figlio di 10 anni. Le ragazze presenti alla reception si presentano a lui e chiedo: "Posso qualche volta portarlo con me?" Mi viene risposto chiaramente che non ci sarebbe stato problema, che avrebbe potuto accedere gratuitamente sotto la mia supervisione. Un particolare per me importante: questa conversazione è avvenuta davanti a mio figlio, che ha ascoltato direttamente sia la mia domanda sia la risposta ricevuta. Se mio figlio non fosse stato presente, potrei sentirmi dire che ho capito male o che ricordo male una conversazione avvenuta mesi prima. Ma mio figlio era lì e ha sentito direttamente ciò che è stato detto. Per questo ritengo che la mia ricostruzione non possa essere liquidata semplicemente come un ricordo personale. Ha sentito la mia domanda e ha sentito la risposta che mi è stata data.Per circa sei mesi non l'ho mai portato nonostante le sue richieste, anche perché non considero la palestra un ambiente particolarmente adatto a un bambino di 10 anni. Poi decido di accontentarlo.Entriamo nel pom. 12/9/26. Alla reception c'è una delle persone che era presente anche in precedenza e ci apre tranquillamente LEI l'accesso, senza contestare nulla .Dopo circa 40 minuti, mentre mio figlio faceva alcuni semplici esercizi con me, la stessa persona entra nella sala e, sgarbata ed a voce alta e davanti agli altri clienti, mi comunica che mio figlio non può stare lì perché non è iscritto.Le ricordo quanto mi era stato detto al momento del rinnovo. Viene coinvolta anche la responsabile che nega (bugiarda) Se la precedente informazione era sbagliata, sarebbe bastato dire: "Ci siamo sbagliati, ci dispiace. Tuo figlio non può accedere." Avrei capito. Quello che non ho accettato è stato essere ripreso davanti a tutti per una situazione nata proprio da un'informazione ricevuta dalla reception. Dopo quattro anni di iscrizione mi sono ritrovato nella condizione di sembrare quello che aveva cercato di aggirare le regole, quando invece avevo semplicemente seguito ciò che mi era stato detto dalla reception. Mi è capitato piu volte di vedere entrare piu persone con un solo badge e non ero solo ieri 11/9/26 alle 21.40 in compagnia sempre con il mio gym bro che si allena da 30 anni; regolare vedere gente senza asciugamano! Non sta a me decidere come devono essere effettuati i trovo che ci sia poca coerenza. Ultimo anno a meno che non veda un cambiamento concreto e che ci siano delle scuse pubbliche. Una palestra non è soltanto una sala con dei macchinari ma ascolto delle segnalazioni e RISPETTO oltre applicazione coerente delle regole dopo 4 anni di iscrizione pagati in anticipo regolarmente. Cordiali Saluti Francesco Spampinato

Iosella Sommovigo

Iosella Sommovigo

Valutata 1 stelle su 5

Che grande delusione pianeta gaia. Ho iniziato a viaggiare con loro nell’aprile 2025 . Un viaggio in Cina che mi è piaciuto molto. Quindi repubbliche baltiche, Indonesia, Messico ( pessimo) , Cile, e Brasile, un autentico disastro , piu un soggiorno in Sicilia di 2 settimane, anche quello disastroso. Ho notato, con il tempo un peggioramento del rapporto qualità prezzo veramente considerevole e se prima , trovavo nello staff di pianeta gaia persone gentili e molto collaborative , pian piano ho riscontrato una sempre maggiore scortesia e fastidio in chi mi rispondeva al telefono. In Messico non potrò dimenticare l’aggressività dell’accompagnatore Marco nei miei confronti. Tutte le volte che andava a scegliere prima le camere, a me, chissà come mai , capitavano quelle con il riscaldamento rotto, senza le finestre e piene di zanzare. Di fronte alle mie osservazioni ,dopo avermi urlato addosso , di fronte a tutti nella reception, mi ha detto “ mi sembri un po sensibilina, come mi adatto io, non vedo perchè non lo devi fare tu” mi astengo dal commentare. Nel soggiorno in Sicilia, Fulvia che si occupa dei soggiorni al mare, pur avendo io chiesto una camera vicino alla spiaggia, perchè ho problemi ai piedi, mi ha “ rifilato “ una camera in una struttura fuori dal resort a 800 metri dalla spiaggia, lontana dai servizi , era a mezzo chilometro dal bar per la prima colazione. Dovevo fare circa 4 chilometri al giorno ( contapassi) con il risultato che mi sono venute gravi vesciche ai piedi. In fine la perla in Brasile, a lancois ,dove la guida locale, completamente inaffidabile, quindi penso costasse anche poco, andava talmente veloce che mi ha lasciato indietro, io facevo fatica a camminare per le vesciche che mi erano venute in Sicilia (grazie a Fulvia ) e sono rimasta sola in quello che di fatto è un deserto. Cosa che ,se una persona non sa cavarsela da sola è molto pericoloso. Di notte a Lancois la temperatura si abbassa notevolmente, con venti forti che buttano addosso la sabbia e non si puo respirare , nè vedere nulla. Escono scorpioni, ragni, insetti velenosi dalla sabbia. Diciamo che alcune persone , che si sono perse, sono morte. Nessuno si è accorto che mancavo. Per fortuna so cavarmela da sola , e ho riportato la pelle a casa. Non è stata una bella esperienza, sopratutto dal punto di vista umano, perchè non ho mai , e dico mai , visto che in un gruppo una persona venisse completamente dimenticata, come se non ci fosse mai stata. Grazie ai drivers che mi hanno aiutato, ho contattato io il gruppo, dicendo che non ero con loro…e nessuno , ripeto , se ne era accorto. E anche qui mi astengo dal commentare Il viaggio poi organizzato malissimo, solo voli, ben due in un giorno, senza avere il tempo di assaporare e vedere nulla. Abbiamo girato come trottole Io non posso dire di aver visti il Brasile…Non so nemmeno come sia la spiaggia piu famosa del mondo, Capocabana, nè Rio . Veramente disastroso…mi chiedo perchè trattare un cliente cosi male…non viaggerò piu sicuramente con loro…Ma il peggioramento dei servizi, tipo la guida locale, denota un sempre maggior interesse a monetizzare, anche a scapito della salute e della sicurezza delle persone che viaggiano con loro. Francamente non mi sentirei piu sicura a viaggiare con pianeta gaia, mentre all’inizio non era cosi.

Tommy G. Graphics

Tommy G. Graphics

Valutata 1 stelle su 5

Sono abbonato a ChatGPT Plus e la mia esperienza recente con Codex è stata pessima, soprattutto per un problema di trasparenza e sicurezza che considero molto serio. Codex dispone di una quota di utilizzo limitata, ma l’utente non può sapere in modo chiaro quanta quota abbia realmente a disposizione, quanto costi ogni singola operazione e quanto stia consumando mentre lavora. L’interfaccia mostra solo percentuali residue su una finestra di utilizzo e su un limite settimanale, senza fornire un rendiconto comprensibile delle singole attività. Il risultato è paradossale: si può iniziare un lavoro senza sapere se Codex avrà abbastanza disponibilità per portarlo a termine. Nel mio caso avevo dato a Codex accesso al computer per lavorare su una fotografia aperta in Photoshop. Codex ha iniziato realmente a intervenire sul file, ha eseguito parte delle operazioni e, mentre stava ancora lavorando, si è improvvisamente fermato perché avevo raggiunto il limite di utilizzo. Il problema non è Photoshop in sé, perché in quel caso esistono gli Undo. Il problema è il principio: Codex può avere accesso al PC e può eseguire operazioni reali sui file e sulle applicazioni dell’utente, ma può interrompersi da un momento all’altro per un limite di utilizzo che l’utente non è in grado di conoscere preventivamente in modo preciso. Se invece di una fotografia si trattasse di un’operazione non facilmente reversibile, di una modifica a file importanti, di un processo di automazione, di una cancellazione, di uno spostamento di dati o di qualunque altra operazione con conseguenze reali, il rischio sarebbe evidente. Trovo inaccettabile che un sistema al quale viene concesso accesso operativo al computer possa iniziare un’attività senza mostrare chiaramente se dispone delle risorse necessarie per terminarla. A questo si aggiunge la totale mancanza di trasparenza sui consumi. Voglio sapere quanta quota avevo inizialmente, quanto ne ha consumato ogni attività, quanto è stato consumato dalle operazioni precedenti con DaVinci Resolve e quanto dall’intervento in Photoshop. Queste informazioni, invece, non vengono fornite in modo dettagliato. Pagare un abbonamento e scoprire solo a lavoro già iniziato che l’agente può fermarsi a metà, senza poter conoscere prima il reale stato della propria quota, è un sistema che considero opaco, mal progettato e potenzialmente pericoloso per lavori seri. Un agente che può modificare dati reali dovrebbe almeno fare una di queste cose: mostrare in anticipo il consumo previsto, impedire l’avvio di un’attività se non c’è quota sufficiente, garantire il completamento dell’operazione già iniziata oppure fornire un sistema affidabile di rollback. Allo stato attuale è assolutamente impensabile affidare a Codex operazioni importanti o irreversibili sul mio computer. Ne approfitto per sconsigliarne vivamente l'utilizzo a tutti.

Marco Fadda

Marco Fadda

Valutata 1 stelle su 5

20 MILA PERSONE PRIMA DI ME HANNO CAPITO CHE 1 STELLA È TROPPO - ORA HO CAPITO ANCHE IO Ho capito perché 20 mila persone prima di me vi hanno dato 1 stella. Perché 1 stella è già troppo. 4 ANNI da corriere espresso, 2 anni con una società e 2 con un'altra, da solo con migliaia di euro, pacchi assicurati e chiavi di uffici. MAI un ammanco, MAI un reclamo. Il corriere perfetto. Poi vengo da voi come portalettere junior. PRIMO GIORNO: mi date il primo scooter e mi dite "vediamo se sai guidare un 50cc nel piazzale". Faccio 20 metri a 30 all'ora, freno e IL FRENO MI SI SPACCA IN MANO. Un catorcio che poteva ammazzarmi. Ve ne accorgete e invece di vergognarvi me ne date un altro. Frena per miracolo, faccio la prima curva e SI STACCA IL CAVALLETTO facendo SCINTILLE per strada. Due volte morto scampato nello stesso giorno, al primo giorno. E dovevate valutare voi se io sapevo guidare? Poi la trappola per farmi passare per scemo: quintali di posta con scritto "LOC. CASE SPARSE" senza civico, senza cassetta, senza campanello, senza nome. Inconsegnabile. Neanche chi ci abita da una vita sapeva dov'era. Chiedo al collega anziano: non mi risponde. Chiedo al Direttore: "Io il portalettere non l'ho mai fatto, lo faceva mio padre che era direttore prima di me". Il figlio del direttore che fa il direttore. Ecco la meritocrazia. Torno con la posta indietro e provate a fregarmi: "firma qui" senza dirmi cos'è. Erano le MIE DIMISSIONI VOLONTARIE. Volevate che firmassi che me ne andavo perché ero incapace. Mi rifiuto e chiamate le FORZE DELL'ORDINE per buttarmi fuori come un criminale. Io, che per 4 anni non ho toccato un euro. Il giorno dopo al mio posto la figlia del collega che non mi rispondeva. Denuncio all'Ufficio del Lavoro. Arriva la responsabile dell'ufficio centrale, quella che abita sopra l'Ufficio del Lavoro, scende, non mi fa dire UNA PAROLA di quello che ho visto con i miei occhi, firma che non ha tempo e risale a casa sua. 17 ANNI da cliente fedele finiti a schifo: app morte, nel sistema non esisto più, mi chiedete di chiamarvi da una vostra SIM PosteMobile che può solo ricevere e quando vi dico di usare lo SPID fatto da voi mi dite "lo SPID non serve". Un loop da manicomio. Oggi ho chiuso tutto. Conto, carte, app. Avevano ragione quei 20 mila prima di me: 1 stella è già un regalo. ---

Emma LR

Emma LR

Valutata 1 stelle su 5

Ho spedito un pacco dalla Germania tramite Hermes, che ha poi affidato la consegna in Italia a HR Parcel. La consegna era prevista per il 10/09. Il destinatario è rimasto a casa per l’intera giornata, ma sul tracking è comparso che la consegna non era stata possibile perché il destinatario non era presente. Il giorno successivo è successa esattamente la stessa cosa, nonostante anche questa volta ci fosse qualcuno in casa. Successivamente sul tracking è comparsa l’indicazione che il pacco poteva essere ritirato, ma senza specificare minimamente dove. Nessun indirizzo, nessun punto di ritiro, nessuna informazione utile. A questo punto ho cercato di contattare HR Parcel, ma anche qui l’esperienza è stata assurda. La chat con il bot presente sul sito è praticamente inutile e non è in grado di fornire nemmeno un’informazione fondamentale come il luogo in cui si dovrebbe ritirare il pacco. Ho quindi provato a inviare il modulo di contatto tramite il loro stesso sito, ma nemmeno quello funziona. In pratica, non solo non so dove si trovi il mio pacco, ma sembra anche impossibile riuscire a contattare qualcuno per avere una risposta concreta. Nel frattempo il pacco non è stato consegnato e non sappiamo dove si trovi. Leggendo altre esperienze, purtroppo sembra che problemi di questo tipo e pacchi che non arrivano a destinazione non siano affatto casi isolati. La cosa che trovo più triste è che non si trattava semplicemente di merce acquistata online. Era un pacco regalo per una mia amica, contenente, oltre a diversi oggetti comprati, anche cose che avevo realizzato personalmente a mano e che quindi non possono essere semplicemente ricomprate o sostituite. Anche il danno economico non è irrilevante: tra il costo della spedizione e il contenuto del pacco ho speso circa 100 €. Trovo assurdo che un’azienda che si occupa professionalmente di consegne possa effettuare due presunti tentativi di consegna quando il destinatario era presente, indicare poi un ritiro senza comunicare dove ritirare il pacco e, come se non bastasse, non offrire nessun canale di assistenza realmente funzionante per ottenere informazioni. Mi aspetto almeno di sapere dove si trova il mio pacco e come recuperarlo. Al momento, purtroppo, non posso che sconsigliare HR Parcel.

Anna Mattina

Anna Mattina

Valutata 1 stelle su 5

Esperienza pessima e, soprattutto, gestione del tutto inadeguata. La nostra esperienza con Drivalia all’aeroporto di Cagliari è stata a dir poco traumatica. All’arrivo abbiamo dovuto aspettare circa quattro ore in coda all’ufficio, in un caldo massacrante, senza che il servizio fosse organizzato in modo minimamente adeguato. Eravamo stanchissimi e, alla fine, siamo riusciti a ritirare quelli che pensavamo fossero tutti i documenti necessari per il noleggio. Solo successivamente abbiamo scoperto che si trattava, di fatto, soltanto della documentazione relativa all’affitto della macchina. Ma il vero problema è emerso in seguito, quando durante il periodo di noleggio abbiamo avuto un incidente. In quel momento ci siamo resi conto di quanto fosse inefficiente e inadeguata l’assistenza. Non avevamo a bordo il libretto della macchina, non ci era stata consegnata alcuna documentazione relativa all’assicurazione e, cosa ancora più grave, nessuno rispondeva al telefono quando avevamo bisogno di informazioni urgenti. Il numero della polizza siamo riusciti a recuperarlo solo grazie ai Carabinieri intervenuti sul posto. Trovo inaccettabile che una società di autonoleggio consegni un’auto senza fornire al cliente tutta la documentazione necessaria e che, nel momento in cui si verifica un problema serio, sia praticamente impossibile ottenere assistenza. A rendere ancora più evidente la differenza è stato il momento della restituzione dell’auto ad Alghero: lì abbiamo trovato competenza, professionalità, disponibilità e un servizio completamente diverso. Una gestione efficiente e attenta che ci ha fatto capire quanto possa cambiare l’esperienza del cliente a seconda dell’ufficio. Per quanto ci riguarda, quella di Cagliari è stata un’esperienza estremamente negativa, soprattutto per la totale mancanza di assistenza nel momento in cui ne avevamo più bisogno. Non mi sento assolutamente di consigliare l’ufficio Drivalia di Cagliari. Dopo un’esperienza del genere, la fiducia in questa agenzia è pari a zero.