Diventare "inadeguati" per una mancata vendita
Attenzione alla sequenza dei fatti.
Visitiamo questo allevamento il 16 di Aprile; cani belli ma non troviamo corrispondenza con quello che cerchiamo. Dopo averci pensato un po' su, il 5 Maggio scriviamo alla signora per comunicarle che abbiamo deciso diversamente, ringraziandola comunque, e lei ci risponde così:
"Buongiorno ....,
sono contenta anch’io che abbiate cambiato idea non eravate l’ideale per una mia prossima cucciola… chi sceglie noi ha un atteggiamento diverso e non vuole il cucciolo di nessun altro.
Gia ‘ quando mi avete detto a fine incontro che visitavate altri allevamenti dopo il nostro … vi avrei voluto dire che il cucciolo non ve l’avrei dato più.
Non avete capito i miei cani e quindi siamo contenti in due.
Buona vita a voi e al vostro prossimo cucciolo.
Gentilmente , ringrazio
Fulvia"
Questo giudizio, per chi non ci conosce, può anche essere veritiero, ma vorrei far notare che 13 giorni dopo la nostra visita, noi ci eravamo visti ancora con la signora, il 29 di aprile, ad un evento cinofilo e in questa occasione lei non ci ha minimamente accennato a tutto ciò, continuando anzi nel percorso di vendita del cucciolo.
Deduco quindi che, MAGICAMENTE, siamo diventati "inadeguati" solo dopo la nostra email del 5 maggio in cui rinunciavamo all'acquisto.
Pochissima serietà e una clamorosa caduta di stile.







