Quando la musica si blocca, anche la fiducia si spegne
Questa, purtroppo, è una delle recensioni più negative che mi trovo a scrivere. Chi ha letto altre mie opinioni lo sa: non do mai una stella facilmente, nemmeno quando qualcosa non mi convince. Ho sempre cercato di rispettare chi lavora, soprattutto quando dimostra attenzione verso il cliente. Ma con Audirvāna Studio non riesco proprio a farlo.
Ho acquistato questo software con grandi aspettative. Mi sembrava la scelta giusta perché, oltre a integrarsi con Qobuz (a cui sono abbonato con la versione Sublime), permette anche di creare playlist con i brani salvati sul proprio computer. Un’idea interessante, almeno sulla carta. Peccato che, all’atto pratico, i problemi siano troppi.
Durante l’ascolto da Qobuz, capita spesso che un brano non venga caricato del tutto: la riproduzione si blocca, a volte a metà, altre volte subito all'inizio. E non solo: a volte, senza motivo apparente, il software passa direttamente alla traccia successiva, rovinando completamente l’ascolto. Per sbloccare la situazione, ogni volta devo intervenire manualmente.
Ho contattato il servizio clienti spiegando nel dettaglio il problema, ma non ho ricevuto alcuna soluzione. Nessun miglioramento, nessun aggiornamento risolutivo. Eppure, se uso direttamente Qobuz, tutto funziona alla perfezione. Lo stesso vale per JRiver Media Center, un altro software che uso da anni e che non mi ha mai dato problemi. Qualità audio eccellente, perfetta stabilità, e in più anche funzioni comode come la dissolvenza incrociata, che evita bruschi cambi tra i brani. Funzioni che fanno davvero la differenza, soprattutto ad alti volumi.
Insomma, Audirvāna mi ha profondamente deluso. Non m’interessa se graficamente è bello o moderno. Io cerco un software che funzioni bene, senza blocchi, senza sorprese, che mi permetta di ascoltare musica in tranquillità. E questo, purtroppo, non lo fa.
Secondo me, basterebbe davvero poco per migliorare il tutto: meno attenzione all’aspetto visivo, più cura nella qualità della riproduzione. Con le tecnologie e le competenze che ci sono oggi, non è accettabile avere questi problemi. E dispiace, perché le potenzialità c’erano. Ma alla fine, è l’esperienza d’uso che conta. E qui, lascia molto a desiderare.








