Senza parole
Ho preparato una serata che doveva essere piacevole: aperitivo, finalmente un meraviglioso spettacolo (almeno così doveva essere "Fortress of smiles") e una cena. Lo "spettacolo in giapponese, sovratitolato in inglese e italiano" era perfetto per chi, come me, si accompagna a una madrelingua inglese, che non parla italiano e con la quale è difficile, per questo, andare a teatro. Dopo l'aperitivo in un locale adiacente al Teatro Bellini siamo entrati in sala in tempo per l'inizio dello spettacolo previsto per le 18 (ho prenotato i primi posti per la prima fila) e ho scoperto che non c'erano affatto i sovratitoli in inglese, cosa che avrebbe impedito la comprensione della rappresentazione. Sono andato a chiedere al personale e mi hanno riferito che la compagnia non aveva i sovratitoli in inglese. Ora mi chiedo: perché mettere l'informazione in bella vista senza verificarla? Perché non inoltrare una comunicazione a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto online? Perché non c'era un avviso nell'atrio del Teatro? Alla fine mi hanno restituito l'importo dei biglietti, ma ho perso i soldi della prenotazione (che non compete al teatro... mah), quelli dell'autostrada e i soldi del parcheggio. Quello che, però, non ha prezzo è la serata rovinata anche perché essendo usciti alle 18:30 abbiamo dovuto disdire la cena prevista dopo le 21.








