Pericolo
Incoerenza, imprecisione, retrività e superbia: sono le caratteristiche principali che identificano questo gruppo, specialmente nel corso "formativo" che offrono nel tentativo di approfittare delle persone.
Il percorso indicato in fase di primi colloqui è il seguente: un corso di formazione introduttivo della durata di 3 settimane-1 mese (ovviamente, in realtà si è arrivati a quasi 2 mesi e ancora il termine è sconosciuto), dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00, dove il venerdì di ogni settimana verrà svolto un esame che solitamente dura 8 ore ininterrotte. Una volta terminata questa fase sarà necessario affrontare un ulteriore corso della durata di 3-4 mesi (in seguito rivelatisi possibili 6-12 mesi). Ovviamente in nessun momento si percepirà una retribuzione, nonostante nella seconda fase si comincerà a svolgere effettivo lavoro per conto dell'azienda, e non ci sarà alcuna garanzia di assunzione se non la loro parola; se, alla fine, il percorso darà esito positivo allora si verrà assunti.
Questo corso è un insulto alle scienze informatiche: i docenti sono scontrosi, privi di interesse verso i discenti e hanno lo scopo di sfoltire il numero degli stessi, piuttosto che formarli, nonostante sostengano, probabilmente con fine ingannevole, di essere interessati alla partecipazione di più persone possibile; senza contare che l'uso di tecnologie informatiche, di linguaggi informatici e di dispositivi è un'utopia per i discenti e viene addirittura scoraggiato. Il corso costituisce anche una rinuncia alla propria libertà: esso richiede un enorme sforzo costante che si traduce in un'impossibilità di svolgere dignitosamente qualsivoglia altra azione al di fuori di esso, finanche il pranzo; inoltre si viene privati della libertà di pensiero, dato che ogni osservazione e ogni opinione, soprattutto se coerente, oculata, innovativa e intelligente, e ogni correlazione e approfondimento, soprattutto se adeguato e attinente, vengono screditati e utilizzati come invito all'abbandono del percorso.
Le loro parole sono vane e mancano della rigorosità che si addice a dei professionisti: le informazioni che forniscono denotano una grande incoerenza, poiché, per loro convenienza, si arrogano il diritto di violare gli accordi e le premesse, dimostrando nessun interessamento per la fiducia riposta in loro e pretendendo al contempo che venga riposta.
Se si riesce a sopportare tutti questi soprusi è anche possibile imparare qualcosa, ma solo per una frazione del tempo che effettivamente viene impiegato nel corso.
Per migliorare questo corso è necessario cambiare completamente l'approccio e abbandonare la superbia e l'arroganza caratteristici dei docenti che lo dirigono: bisogna introdurre almeno un linguaggio di programmazione per contestualizzare meglio gli argomenti e svolgere gli incarichi il più possibile in maniera digitale, sviluppare dei documenti di esercitazione corretti e non sovraccaricare i discenti, perché ciò porta a un apprendimento temporaneo e fallace. E' altresì necessario che i docenti siano disponibili a fornire risposte alle domande e che accettino varie soluzioni, se funzionanti, senza rimanere testardamente aggrappati a un unico metodo per incapacità di aggiornamento o paura di cambiamento. Infine, il rispetto è ambivalente, un ambiente di rispetto e dignità favorisce l'apprendimento, la comunicazione e le relazioni interpersonali.








