ALAMO BORDEAUX INAFFIDABILE E MALEDUCATA
Sono a segnalare un increscioso e spiacevole fatto accaduto all’ aeroporto di Bordeaux nella mattinata del 18 agosto u.s. presso gli uffici di ALAMO.
Avevamo prenotato ,tramite CarJet , un Opel Vivaro 9 posti,pagando un anticipo di 215,18€ ,da ritirare presso gli uffici di ALAMO dell’aeroporto di Bordeaux nella serata di mercoledì 17 agosto u.s.
Il nostro volo con Ryanair era previsto in arrivo , con partenza da Bologna, alle 22.00 , ma purtroppo è arrivato alle 24.00. Poiché l’entità del ritardo del volo c’era stato comunicato già prima della partenza, ci siamo preoccupati di telefonare per avvisare del ritardo e in tale circostanza l’ operatore di Alamo ci ha detto che l’ufficio avrebbe chiuso alle 23.00 e pertanto il veicolo prenotato poteva essere ritirato solo la mattina successiva (allego screenshoot del registro chiamate).
Segnalo che eravamo un gruppo di 8 persone (4 coppie) di età compresa tra i 60 e i 65 anni , la maggioranza professionisti o funzionari di amministrazioni pubbliche .
La sera dell’arrivo abbiamo dovuto prendere 2 taxi per raggiungere la nostra dimora a Bordeaux,la mattina seguente un altro taxi per recarci presso gli uffici di Alamo all’aeroporto.
Quando siamo arrivati siamo stati accolti da un ragazzo gentile al quale abbiamo fornito la documentazione relativa alla nostra prenotazione e spiegato il problema del ritardo indipendente dalla nostra volontà, ma soprattutto segnalato che avevamo avvisato del ritardo e che ci era stato detto che non era possibile ritirare il mezzo prenotato perché l’ufficio chiudeva alle 23.00.
A quel punto abbiamo notato che una ragazza, con gli occhiali, del personale di Alamo ha iniziato a dialogare con il ragazzo gentile. Notando questa conversazione, ma soprattutto che il ragazzo aveva interrotto la registrazione dei nostri dati , abbiamo chiesto se c’era qualche problema.
La signorina ha cominciato a sostenere che non avendo ritirato il mezzo alla data prevista ciò poteva costituire un problema e che voleva sentire il parere del manager.
A quel punto abbiamo fatto notare che non dipendeva da noi quanto accaduto e che avevamo avuto già il problema/danno di dovere utilizzare i taxi e che comunque avremmo pagato il periodo intero non facendo alcuna richiesta di rimborsi.
Abbiamo solo segnalato che ci sono compagnie di rent a car con uffici all’aeroporto, che essendo a conoscenza dei riferimenti dei voli, visto che svolgono un servizio presso l’aeroporto, aspettano l’arrivo del cliente per consegnare il mezzo.
A quel punto la signorina si è sentita autorizzata a dire che eravamo folli, ripetendolo più volte. A seguito di ciò i toni della discussione si sono un pochino alzati.
Mentre il ragazzo gentile di cui sopra cercava di continuare la procedura di consegna trascrivendo i dati dei documenti, la signorina gli intimava di interrompere e chiamava il manager che arrivava dopo 10/15 ‘.
La signorina ha raccontato al manager quanto accaduto asserendo, cosa non vera, che noi l’avevamo offesa.
A quel punto il manager ,invece di mediare e cercare di ricomporre la situazione , ha iniziato ad alzare i toni della voce e a fronte della nostra richiesta di abbassare i toni e ad avere un comportamento più rispettoso ha ulteriormente alzato la voce e proferito offese e intimato di uscire dall’ufficio e che non ci avrebbe consegnato il mezzo.
A quel punto abbiamo chiamato la polizia dell’aeroporto che ha potuto constatare che si sono rifiutati di consegnarci il mezzo prenotato e in parte pagato.
Evidenzio che il mezzo era presente nel parcheggio, come da foto allegata.
Quanto accaduto ha rappresentato per noi un grosso disagio sia in termini organizzativi oltre a danni economici.
Le due persone che gestiscono, e rappresentano Alamo, non sono all’altezza sia per professionalità che per educazione.
La signorina è stata arrogante, maleducata e non sa cosa significhi relazionarsi in maniera corretta e rispettosa con i clienti.
Il “manager” per il suo ruolo dovrebbe risolvere eventuali problemi che si possono venire a creare con il cliente e non acuirli senza provare a capire la situazione che si è venuta a creare.
Invece si è comportato in maniera maleducata, non all’altezza di ricoprire tale ruolo.
Visto che c’era una prenotazione con relativo acconto, il veicolo doveva essere consegnato perché esisteva una sorta di contratto che andava rispettato da entrambi i soggetti. La decisione presa dagli operatori di Alamo è stata del tutto arbitraria e vessatoria nei nostri confronti.
Alfeo Brognara








