Grave crisi della piattaforma e totale mancanza di trasparenza. Attenzione massima.
Sono investitore su Rendimento Etico da diversi anni e posso testimoniare in prima persona l’evoluzione drammatica della piattaforma.
Se inizialmente i progetti venivano rimborsati regolarmente e la comunicazione era tutto sommato efficiente, la situazione ha preso una piega molto preoccupante a partire dal 2023, fino a diventare insostenibile nel 2024.
La maggior parte dei progetti è oggi in ritardo di mesi o addirittura anni. In particolare, tutti quelli riferibili alle società del gruppo Gilardoni, con nomi ispirati ai pianeti del sistema solare, sono in profonda crisi finanziaria, con piani di ristrutturazione o situazioni fallimentari in atto.
La cosa più grave è che tali società risultano direttamente o indirettamente riconducibili ai vertici della stessa Rendimento Etico, in pieno conflitto di interessi, in aperta violazione del Regolamento UE 2020/1503 sul crowdfunding. È infatti evidente che chi dovrebbe garantire imparzialità nella selezione e gestione dei progetti ha invece coinvolgimenti diretti nelle società finanziate.
Questa situazione ha portato alla sospensione ufficiale della piattaforma da parte della CONSOB con Delibera n. 23354, per 120 giorni, a partire da dicembre 2024 e un altro anno con Delibera n.23505 dal 9 aprile 2025, per: "gravi e pervasive carenze e irregolarità nell’implementazione e applicazione delle procedure che governano la prestazione del servizio di crowdfunding ... afferenti a numerosi aspetti caratterizzanti l’operatività della Società in materia di conflitti di interesse, di processo di valutazione e selezione dei progetti, di classificazione della clientela, di verifiche sugli investitori non sofisticati, nonché di informativa alla clientela e di trattazione dei reclami".
A peggiorare il quadro, si segnala:
- Assenza totale di comunicazioni chiare e tempestive;
- Rifiuto sistematico di ogni proposta transattiva o piano di rientro, anche quando i proponenti (diversi da Gilardoni) cercano di salvare i progetti;
- Mancanza di trasparenza nei bilanci e nella reale esposizione della piattaforma.
Ad oggi, molti investitori temono che la piattaforma stia andando verso il fallimento o l’azzeramento di fatto, lasciando migliaia di risparmiatori con crediti incagliati.
Sconsiglio vivamente qualsiasi nuovo investimento, almeno fino a un intervento chiarificatore delle autorità e a un totale cambio di governance. È urgente un’azione collettiva per tutelare gli interessi degli investitori e fare piena luce sulle responsabilità.
6 luglio 2025
Non scritta su invito