Tanti soldi persi e tante chiacchiere
Ho assistito a corsi proposti con l’obiettivo dichiarato di “formare rapidamente” persone totalmente inesperte nel settore immobiliare, spesso con la retorica del “i soldi non sono un problema”. Il risultato? Un sistema che ha convinto decine di investitori, attratti da promesse eccessivamente ottimistiche, a prestare milioni di euro tramite una piattaforma ideata dal promotore stesso e gestita, come AM, dalla moglie.
Ad oggi, oltre 30 milioni di euro risultano in default: prestiti non rimborsati, operazioni fallite, e ora tutto è passato nelle mani di un giudice.
È lecito chiedersi: le stesse persone che oggi scrivono online di essere “al top” dopo aver seguito i corsi, sono anche tra coloro che hanno preso fondi da Rendimento Etico e non li hanno restituiti?
Il meccanismo era il seguente:
Corso introduttivo ben pubblicizzato, accessibile con poche centinaia di euro.
Accesso a un “club” esclusivo, con un investimento aggiuntivo di qualche migliaio di euro.
Una volta dentro, possibilità di richiedere fondi tramite la piattaforma per finanziare la propria operazione immobiliare.
Peccato che molte di queste operazioni siano state gestite da persone senza reali competenze, con risultati prevedibilmente disastrosi.
Alla fine è dovuta intervenire persino Consob per fermare questa deriva.
Una vicenda all'italiana che, a mio avviso, rappresenta una pagina vergognosa del recente passato del crowdfunding immobiliare in Italia.