Un IGLOO è più caldo.
Sono arrivata oggi a Torino, al Petit Hotel di via S.Francesco d'Assisi verso le 15.
Appena entrata in camera mi sono resa conto che era gelida e allora ho acceso il riscaldamento che era spento.
Ma dopo 10 minuti mi sono accorta che la camera era ancora molto fredda, e che dal bocchettone dell'aria condizionata usciva solamente aria, cioè vento.
Ho telefonato il reception chiedendo una coperta, e il tipo ha aggirato la domanda e non me l'ha portata, secondo me non aveva voglia di salire.
Ha soltanto detto che il riscaldamento sarebbe partito alle 17 e che avrei dovuto avere pazienza di aspettare. Da quando sono entrata in camera non mi sono tolta mai il cappotto imbottito e nonostante ciò ho i piedi freddissimi.
Verso le 16,45 non ce l'ho fatta più ad aspettare, ero gelata, ho iniziato ad avere mal di testa e soprattutto mal di gola, cosa di certo non favorevole a un'artista cantante che si trova in città per fare appunto un concerto, e sono andata di persona giù in reception a prendere la coperta.
Ho fatto delle rimostranze chiedendo anche quali fossero gli orari di riscaldamento.
Mi hanno risposto che dalle 9 alle 17 (cioè praticamente tutto il giorno!!!) il riscaldamento è spento.
Sarà una politica di risparmio della direzione, ma d'inverno a gennaio è davvero inaccettabile, inammissibile.
Stavo benissimo quando ho viaggiato e sono venuta a Torino per beccarmi un mal di gola in hotel.
A Torino credo ci sia di meglio rispetto a un albergo che ti fa ammalare.
Questa cosa assurda non mi era mai capitata. Mai entrata in un hotel ghiacciaia. Sconsigliato.
