Poco professionale ed etico
Poco professionale ed etico è l'imprenditore che acquista dei servizi di consulenza, li sfrutta fino all’ultimo giorno, poi pretende di vedersi restituito almeno l’80% del corrispettivo versato minacciando, in caso contrario, di pubblicare una recensione fortemente negativa.
Questa recensione non parla del dott. Magro come fornitore, ma come cliente.
Siamo stati ricattati da lui, minacciati di diffamazione tramite recensioni e, non avendo ceduto al tentativo di estorsione, la minaccia si è concretizzata.
Ma procedo per gradi premettendo che, di tutto quello che scriviamo, abbiamo le prove che abbiamo raccolto per permettere alle autorità competenti di verificare la sussistenza di reati.
Abbiamo assistito l’autore della recensione, titolare di fatto o di diritto di 4 società per 4 mesi.
Non parliamo di un imprenditore alle prime armi, che firma contratti senza leggere, né di un credulone facile da convincere.
Il dott. Magro è scaltro, attento al risparmio e, come abbiamo sperimentato, non si fa scrupoli ad agire a danno dei suoi fornitori se non accettano le sue pretese.
È entrato in contatto con noi per gestire la crisi di liquidità di una delle sue società, ma lo specialista che se n’è occupato, analizzando i bilanci, si è accorto che i numeri non tornavano.
C’erano troppi collegamenti tra le società del gruppo.
Le incongruenze sono state portate all’attenzione del dott. Magro ed è stato deciso, di comune accordo, di allargare il perimetro della valutazione tecnica per non arrivare a conclusioni errate.
Mentre seguivamo l’iter di analisi di tutte le società del gruppo, il dott. Magro ha iniziato a chiedere interventi professionali diversi da quelli acquistati.
Non non voleva più solo l’analisi tecnica:
- aveva bisogno dei nostri legali per gestire dei licenziamenti,
- ha chiesto di valutare alcuni esercizi commerciali per i quali intendeva fare un’offerta d’acquisto,
- ha richiesto consulenze specialistiche e pareri pro-veritate su diversi temi legati alla gestione delle società del gruppo.
Siamo flessibili, cerchiamo di fare sempre il miglior interesse dei nostri assistiti, ma non possiamo operare al di fuori di quanto prevede il mandato ricevuto.
Per questo, a fronte di queste nuove esigenze, con l’obiettivo di venire incontro alle necessità del dott. Magro, il Gestore ha proposto di integrare i contratti vigenti con quello di gestione, che ci permetteva di operare senza limitazioni, ma senza chiedere un centesimo in più di quanto già versato.
L’amministrazione ha mandato all’attenzione del dott. Magro e della sua socia la bozza di contratto integrativo, entrambi hanno richiesto ed ottenuto la modifica di alcune clausole e hanno sottoscritto l’accordo.
A quel punto, oltre ai servizi diagnostici già erogati, abbiamo iniziato ad erogare i servizi professionali di consulenza e gestione operativa.
Al termine del periodo di copertura dell’abbonamento, il dott. Magro si è avvalso della facoltà di recedere prevista dal nostro contratto e ha ottenuto quanto richiesto.
Dopodiché ha iniziato a pretendere la restituzione di almeno l’80% di quanto versato in cambio del suo “silenzio”: se non avessimo corrisposto quanto richiesto, avrebbe pubblicato una recensione negativa per danneggiarci.
Nonostante gli avessimo spiegato che avevamo erogato tutto quanto previsto e che le analisi erano complete al 75% e in stand-by solo perché eravamo in attesa dell’invio dei bilanci definitivi, ha preteso di farlo e, nelle more della discussione, ha pubblicato una recensione negativa.
Chi vuole avere a che fare con persone così poco etiche e professionali?








