Materassi Dorsal: cocente delusione, soldi buttati.
Ho acquistato il 7/2022 due materassi singoli Greener di Dorsal per comporre un letto matrimoniale. Io abito a Milano e per acquistare i materassi mi sono rivolta a Pedersoli Casa, Darfo (Brescia) perché sono molto seri e professionali. Ho diversi problemi alle vertebre e per questo ho deciso di spendere una cifra, per me importante, di 1.470 €.
Dorsal ha stabilito che i materassi Greener non devono essere capovolti (sotto/sopra), ma soltanto invertiti testa/piedi. Poiché il materasso accanto al mio non viene utilizzato, ho seguito scrupolosamente le indicazioni della garanzia Dorsal: ogni tre mesi ho invertito il materasso testa/piedi e l’ho alternato con quello inutilizzato. Di conseguenza, i materassi non presentano un’usura paragonabile a quattro anni di utilizzo, bensì a circa due. Il supporto ai materassi è costituito da 4 lastre di legno massello.
A partire da novembre 2025 ho iniziato a svegliarmi con un leggero mal di schiena; inizialmente ho attribuito il problema alle mie pregresse condizioni vertebrali, nonostante da tempo sotto controllo. Ma per Natale ho trascorso tre notti fuori casa e il dolore è completamente scomparso. Al mio rientro, dopo aver dormito nuovamente su entrambi i materassi Dorsal, il problema si è ripresentato. Risulta quindi evidente che la causa sia imputabile ai materassi e non alla mia schiena.
Ho pertanto contattato Dorsal, che mi ha invitato a rivolgermi al rivenditore. Dopo alcune settimane, un tecnico di Pedersoli è intervenuto per verificare i materassi: si è limitato a una valutazione manuale, tastando il materasso, e visiva ed ha concluso che fossero in ottimo stato, escludendo difetti di fabbricazione. Mi ha suggerito di utilizzare il lato opposto, quello che Dorsal consiglia di usare per un solo mese all’anno, che però risulta eccessivamente rigido.
Ho quindi ricontattato Dorsal, che ha dichiarato di non poter intervenire, e nuovamente Pedersoli, che ha ribadito la stessa posizione. Ne risulta un rimpallo di responsabilità inaccettabile, senza alcuna proposta concreta per risolvere il problema o offrire un’alternativa o un risarcimento.
È ragionevole che un materasso di questo prezzo non sia più in grado di offrire un adeguato supporto (per una persona di 55 kg) dopo soli due anni di utilizzo? Ed è accettabile che nessuno sia in grado di effettuare una verifica con criteri tecnici e oggettivi, anziché basarsi su una semplice valutazione empirica, per accertare un problema che la mia esperienza diretta evidenzia chiaramente?
È possibile che un consumatore si trovi di fronte a questo inaccettabile muro di gomma — in tutti i sensi — e debba rassegnarsi a smaltire un prodotto del valore di 1.470 euro?
Sono profondamente delusa soprattutto dall’atteggiamento di Dorsal, che non definisce una metodologia chiara e oggettiva per verificare un eventuale cedimento del materasso — davvero è sufficiente una semplice “tastata” da parte del rivenditore? In questo modo il rivenditore viene di fatto messo nell’impossibilità di intervenire concretamente, mentre il cliente finale si trova intrappolato in un inaccettabile rimpallo di responsabilità, con la conseguente perdita economica.
A tutto ciò si aggiunge il serio disagio, nonché il dolore fisico, che nel frattempo si è costretti a sopportare.
Consiglio ai clienti che stanno leggendo di non fidarsi di questo marchio, poiché, in caso di problematiche serie, l’azienda non fornisce alcun tipo di risposta e la garanzia sembra formulata appositamente per penalizzare il consumatore finale.








