Naturale? Sì, ma non abbastanza.
Conosco e apprezzo da tempo la qualità dei prodotti Weleda, ma stavolta il mio giudizio è severo. L'immagine del brand ruota attorno a concetti come naturalità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente, ma manca un elemento fondamentale: la certificazione cruelty free.
In un’epoca in cui sempre più persone scelgono consapevolmente prodotti non testati su animali, trovo davvero incoerente che un marchio così attento all'immagine "green" non garantisca l’assenza totale di test sugli animali, nemmeno per gli ingredienti.
Per me, questo non è un dettaglio. È una contraddizione che pesa molto sulla fiducia. Si parla tanto di microplastiche e impatto ambientale, ma ci si dimentica della sofferenza di esseri senzienti. Così, quella che dovrebbe essere una scelta etica diventa più una trovata di marketing.
Peccato, davvero. Perché la qualità c’è, ma l’etica – quella vera – dovrebbe venire prima di tutto.








