chi progetta la pasta dentifricia di Aquafresh?
Titolo: la pasta del dentifricio Aquafresh triple protection. La storia è questa: il dentifricio di cui vi parlo (ma il problema esiste per analoghi prodotti di altre marche) è composto di pasta bianca venata dai colori rosso e blu, che certamente gratificano gli occhi del consumatore. Ma il problema si pone nel momento in cui, dopo l'uso, si sciacquano i denti, perchè la schiuma residua (scusate la crudezza della scena!) è colorata di rosso, fenomeno analogo a quello che colpisce chi soffre di gengive sanguinanti. La domanda è: come faccio io consumatore a comprendere la causa del colore rosso di tale schiuma se voglio monitorare lo stato delle mie gengive? e l'altra domanda è: ma è mai possibile che il "creatore" di questo dentifricio, dotato delle necessarie competenze professionali per svolgere il proprio lavoro, non si sia posto questo problema quando ha progettato il dentifricio stesso e quando lo ha collaudato all'uso? Mi rendo conto che non sto segnalando un gravissimo e urgente problema per il mondo intero ma sono anche consapevole che purtroppo oggi il buonsenso e la praticità cozzano contro il dilagante "apparire e non essere" della pubblicità e contro la leggerezza. Grazie per l'attenzione. P.S. dimenticavo: non userò più dentifrici a pasta colorata come Aquafresh.







