Parlo da ristoratore che lavora 14 ore…
Parlo da ristoratore che lavora 14 ore al giorno davanti a un forno, non da consulente dietro un PC.
La mia esperienza con Tomato AI e, più in generale, con i corsi di formazione sulla gestione aziendale nel mondo della ristorazione, è stata deludente. Non tanto per mancanza di buona volontà, ma perché la teoria è lontanissima dalla realtà quotidiana di un ristoratore.
Sono molto bravi a spiegare concetti, valori, delega, controllo di gestione, strategie, numeri…
E io ho un’ottima memoria: mi ricordo ogni parola detta nel corso.
Il problema è che la pratica è un’altra cosa.
Provate voi ad “attivare il controllo di gestione” quando la giornata inizia alle 2 di notte e finisce alle 19, tra forno, banco, fornitori, clienti, problemi, imprevisti e responsabilità che nessun corso ti prepara ad affrontare.
Provate voi a “delegare” quando il budget per assumere la figura giusta non c’è.
Provate voi a dire “il margine c’è, è tutto calcolato bene”, quando la realtà è che il margine NON basta a coprire la struttura, gli imprevisti e i costi reali di un’attività artigianale.
Qui sta il punto:
👉 la teoria funziona solo se hai tempo, soldi e struttura per applicarla.
👉 se non vivi il lavoro sulla pelle, sembra tutto semplice.
E invece noi ristoratori viviamo ogni giorno una complessità che nessun corso riesce davvero a trasmettere:
assenza di personale, burocrazia, costi folli, turni massacranti, imprevisti continui.
L’assistenza, poi, è praticamente inesistente.
Ti seguono bene nella fase di vendita, ma quando hai problemi operativi o scopri che il sistema non è compatibile al 100% con il tuo gestionale, ti ritrovi solo e il servizio si può usare solo “a metà”.
Quando cominceranno a offrire aiuto reale, sul campo, con un modello basato sui risultati e non sulle parole, allora saranno davvero rivoluzionari.
Quel giorno gli darò volentieri una seconda possibilità — e lo farà anche la maggior parte dei colleghi con cui mi sono confrontato.
10 gennaio 2025
Non scritta su invito