Figuraccia con amici
Domenica 27 Aprile, a passeggio con amici abbiamo deciso di fare colazione presso la pasticceria Martinucci di piazza Mercantile di Bari, sedendoci all'esterno; l'avessimo mai fatto. Il personale di servizio: scorbutico e maleducato ed erano appena le 9,30 di mattina, ha preso la nostra comanda, con scarsa attenzione, in cui dove tra l’altro gli è stato richiesto anche una “briosce col tuppo”, avvertendoci che per questa ci sarebbe da attendere poiché da “preparare”. All’arrivo di quanto richiesto, l’addetto al sevizio ci esortava con cipiglio e insistenza al pagamento anticipato di quanto richiesto.
Ritenendo offensiva questa richiesta ho manifestato educatamente il mio disaccordo, specificando che il pagamento l’avrei effettuato subito dopo aver finito la consumazione. Tanto non è bastato, poiché con insistenza e maleducazione la ragazza, reiterava la sua richiesta di un pagamento immediato, poiché asseriva, che questo era l’ordine ricevuto dal responsabile del locale. Non approvando detta procedura, rimanevo fermo nel mio proposito, concludendo che avrei parlato successivamente con il responsabile. A parte quest’increscioso avvenimento alquanto inopportuno, devo aggiungere di aver assaporato la peggiore briosce col tuppo, prodotto indegno di una rinomata pasticceria. Ovviamente è subito apparso chiaro, che non si trattava di un prodotto fresco di pasticceria, bensì di un prodotto congelato e riscaldato al momento. Il suo aspetto confermava la mia convinzione, poiché quest’ultimo si presentava molliccio e floscio di consistenza, insipido e colloso al palato. Inutile dire che dopo averlo appena addentato l’ho lasciato sul piattino. Alla fine, a parte la figuraccia fatta con gli amici, poiché avventatamente avevo magnificato a priori l’eccellenza di detta Pasticceria, mi reco in bagno per le mie necessità, e mi ritrovo in un ambiente senza illuminazione, completamente al buio, tanto che ho dovuto lasciare la porta aperta per orientarmi; porta, che comunque avrei lasciato aperta, tanto era il tanfo puzzolente, che aleggiava pesantemente nel minuscolo ambiente: assolutamente vergognoso! Alle mie rimostranze, il responsabile con incredibile ingenuità e faccia tosta, si scusava dicendo, che l’inconveniente della mancata illuminazione si era verificata il giorno precedente; tuttavia ho aggiunto, che la puzza era stagnante e non creatasi il giorno precedente. Questa è quanto accaduto in una pasticceria, pseudo rinomata in un quartiere rinomato di Bari.
27 aprile 2025
Non scritta su invito