Mi sono candidato per una posizione…
Mi sono candidato per una posizione presso Royal Play in quanto ero intenzionato a trasferirmi a Modena con un amico che già vive lì. Ho svolto il colloquio online. Il giorno successivo è sorto un problema relativo all’alloggio e alla situazione con il mio amico, per cui ho contattato l’azienda per comunicare che non sarei più potuto venire in quanto non avevo più un posto dove soggiornare. Mi è stato detto che mi avrebbero aiutato a trovare una sistemazione e che sarei dovuto andare comunque il giorno dopo in sede per vedere la sala e parlare con il responsabile, così da approfondire in cosa consistesse il lavoro. Il giorno successivo ho trovato autonomamente una soluzione abitativa e mi sono recato in sede per l’incontro con il responsabile e la visita della struttura. Per questo spostamento ho affrontato circa 6 ore di treno, sostenendo una spesa di circa 70 euro, e uno spostamento a piedi di circa 20 km sotto il sole. Durante l’incontro il responsabile mi ha comunicato che sarei stato ricontattato il giorno seguente. Il giorno successivo non ho ricevuto alcuna chiamata o messaggio, quindi ho scritto io per avere aggiornamenti senza ottenere risposta. Il giorno seguente ho nuovamente contattato il responsabile e sono stato poi ricontattato dalla ragazza con cui avevo svolto il colloquio, la quale mi ha comunicato che era stata selezionata un’altra candidatura. Il punto della mia segnalazione non è la scelta di aver selezionato un altro candidato, che è assolutamente legittima, ma il fatto che, pur sapendo la mia distanza e la mia situazione logistica, mi sia stato chiesto di recarmi in sede per un incontro e per visionare anche una possibile sistemazione, con l’impegno di tempo e costi che ne è derivato. Ritengo che una gestione più coordinata della comunicazione avrebbe evitato questo tipo di situazione. Racconto questa esperienza in modo personale e oggettivo, riportando esclusivamente i fatti e la gestione del processo di selezione.







