Violazione della Legge 196/2003 e della Legge 679/2016.
Oggetto: violazione della Legge 196/2003 e della Legge 679/2016.
Spettabile (intestazione), siccome non ho con me la cartella esattoriale che mi avete inviato forse nel mese di marzo 2022, vi parlo a grandi linee perché avendo cambiato indirizzo di residenza solo ed esclusivamente per quanto riguarda ricevere le comunicazioni, in quanto sono senza fissa dimora, non ho residenza fissa e sono senza tetto, praticamente i signori Nome Cognome (marito) e Nome Cognome (moglie), residenti in Via Nome Cognome, Numero Civico, Codice di Avviamento Postale (c.a.p.), Città, Provincia, hanno violato la mia riservatezza per ben due (2) volte consecutive, perché voi come azienda mi avete inviato la cartella esattoriale all'indirizzo precedentemente menzionato dei signori Nome Cognome (marito) e Nome Cognome (moglie), io non sapevo assolutamente niente e nulla della cartella esattoriale che mi avevate inviato penso nel mese di marzo 2022, in quanto i due signori precedentemente menzionati, senza che io gli dessi l'autorizzazione scritta e verbale, di aprire la cartella esattoriale intestata al sottoscritto Nome Cognome senza fissa dimora, senza residenza fissa e senza tetto, alla fine dopo ben oltre cinque (5) giorni sono venuto a sapere dalla signora Nome Cognome (moglie), del reato di violazione della Legge 196/2003 e della Legge 679/2016 che avevano commesso il marito e la moglie, allora mi sono arrabbiato moltissimo e tantissimo, perché i due soggetti non avevano né l'autorizzazione scritta né l'autorizzazione verbale del danno e del reato che avevano commesso nei miei confronti, ma purtroppo i due signori in questione non avendo finito di infierire nei miei confronti, si sono presi l'iniziativa sempre senza la mia autorizzazione né scritta e né verbale, se non mi sbaglio nel mese di aprile 2022 di contattare l'azienda (intestazione), sinceramente non so proprio che cosa gli hanno raccontato a chi lavora all'interno di questa azienda, di conseguenza l'azienda stessa ha violato la Legge 196/2003 e la Legge 679/2016, addirittura inviando all'indirizzo di posta elettronica (e-mail) della ditta ad una persona terza e cioè la signora Nome Cognome (figlia), la mia cartella esattoriale con il bollettino di pagamento.
Per tutti questi motivi, siccome lo scrivente è una persona meno abbiente, povera e senza fissa dimora, senza residenza fissa e senza tetto, se non mi sbaglio tali tipi di persone non avendo alcuna e nessuna risorsa finanziaria non sono tenute a pagare le tasse, e poi volevo comunicarvi che il pagamento eseguito dai due soggetti precedentemente menzionati, è stato di loro iniziativa commettendo i reati e le violazioni di Legge contro la mia persona, di conseguenza siccome i signori Nome Cognome (marito) e Nome Cognome (moglie), non avevano né la mia autorizzazione scritta e né la mia autorizzazione verbale, l'azienda (intestazione), è tenuta per Legge a restituire immediatamente la somma di Euro e centesimi, che non ho idea di quanto siano più gli interessi, ai due soggetti Nome Cognome (marito) e Nome Cognome (moglie), perché hanno pagato con il loro conto corrente intestato a loro stessi.
Chiedo cortesemente e gentilmente, al signor (Autorità competente), di infliggere ai due signori Nome Cognome (marito) e Nome Cognome (moglie) ed anche all'azienda (intestazione), le ammende, le multe, le sanzioni ed i verbali della misura massima consentita dalla Legge, per la violazione della Legge 196/2003 e della Legge 679/2016.
Cordiali e distinti saluti.
14/08/2022
Nome Cognome






