Ho pagato €1.551,83 per una e-bike che non mi è mai stata consegnata
Ho acquistato una ENGWE L20 3.0 Pro pagando €1.551,83 per un modello con motore centrale da 100 Nm, scelto per le sue caratteristiche tecniche (potenza, telaio pieghevole, motore mid-drive) e non per il prezzo, poiché avevo a disposizione alternative più economiche.
Quello che ho ricevuto è un modello diverso da quello acquistato (L20 3.0 Boost, 75 Nm invece dei 100 Nm del modello ordinato) e, per di più, non funzionante.
Il problema quindi non è soltanto aver ricevuto un prodotto difettoso, ma aver ricevuto un prodotto che non corrisponde al modello acquistato.
Di conseguenza, il prodotto che ho effettivamente pagato non mi è mai stato consegnato.
Inoltre, la consegna (che dovrebbe essere del modello L20 Boost PRO) ha subito un ritardo significativo dovuto anche a un errore nell’etichetta di spedizione preparata dal venditore, che ha contribuito al problema logistico.
Come compensazione per i disagi della consegna, mi era stata promessa anche una borsa omaggio, mai arrivata.
Da oltre una settimana sono in contatto con il servizio clienti. Ogni risposta arriva con oltre 24 ore di attesa e le soluzioni proposte mi pongono sistematicamente in una posizione di ulteriore svantaggio.
Mi è stato proposto un rimborso pari alla differenza di prezzo tra i due modelli più 100 €.
Tuttavia, il rimborso della differenza di valore tra i due modelli rappresenta semplicemente il minimo necessario per riportare la situazione al punto di partenza, poiché ho ricevuto un prodotto diverso e tecnicamente inferiore rispetto a quello acquistato.
I 100 € aggiuntivi dovrebbero quindi rappresentare una compensazione per il disagio subito.
Ma, alla luce di quanto accaduto, non possono in alcun modo coprire il danno concreto derivante dall’aver pagato per un prodotto mai consegnato, dal ritardo nella consegna, dal tempo perso con l’assistenza e dall’impossibilità di utilizzare il mezzo per cui avevo effettuato l’acquisto.
Inoltre, la mia seconda opzione di acquisto sarebbe stata la L20 Cargo (anch’essa con motore da 100 Nm), attualmente in offerta a €1.249. Con lo stesso coupon da €100, l’avrei pagata €1.149.
Questo dimostra chiaramente che la mia scelta non era basata sul prezzo, ma sul valore tecnico del prodotto.
Nonostante abbia spiegato tutto nel dettaglio, ENGWE continua a trattare questa situazione come una normale procedura di reso, invece di riconoscere che non ha consegnato il prodotto acquistato.
Mi è stato persino chiesto di effettuare test tecnici sulla batteria tramite un video che non corrisponde al modello della batteria ricevuta.
A questo punto, il problema principale non è più solo il prodotto, ma la perdita di fiducia generata dalla gestione dell’intera vicenda.
Questa situazione si sarebbe potuta risolvere facilmente inviando il modello corretto e ritirando contestualmente quello errato.
Invece, mi ritrovo con una bici di modello diverso da quello acquistato, non funzionante, in casa, mentre ENGWE ha il mio denaro per un prodotto che non mi è mai stato consegnato.
Tutta la documentazione (foto, ordine, comunicazioni) è conservata.
Spero che questa recensione possa essere utile ad altri clienti per capire cosa può accadere nel caso in cui qualcosa vada storto con un ordine.
Aggiorno la mia recensione per informare che, in assenza di una soluzione definitiva, ho formalmente avviato una procedura di chargeback presso il mio istituto bancario e presentato reclamo al Centro Europeo Consumatori (ECC-Net).
Ritengo che la situazione configuri mancata consegna del bene conforme al contratto e resto in attesa di una risoluzione completa e conforme alla normativa europea.








