"Professionisti del portafoglio , dilettanti nell'organizzazione ."
Dopo 18 anni di assenza , la wwe è finalmente tornata all'unipol arena di Bologna con una puntata ufficiale in TV.
Un evento attesissimo , rovinato fino al giorno stesso, dalla gestione dei biglietti da parte dell'organizzatore , che ha creato non poche polemiche sui social .
Il problema principale ? Il costo dei biglietti.
A dicembre, chi voleva assicurarsi un posto ha dovuto trovarsi di fronte prezzi ridicoli :
245€ x un biglietto nel secondo anello (piccionania )
Oltre 500 x le prima file ( fino ad arrivare a + di 650 € per la primissima , non contando le alternative come i meet & greet , ancora più costose)
Per fare un paragone , nel maggio 2024, quando la wwe ha fatto tappa con un semplice live event ( senza riprese tv), un biglietto nel primo anello ( secondo settore più costoso ) , lo pagai 80 € .
È chiaro che un evento televisivo abbia costi maggiori , ma quintuplicare o più il prezzo è una mossa ingiustificabile , soprattutto considerando che in altri paesi europei, lo stesso evento è stato venduto a cifre inferiori già dall'inizio.
Come se non bastasse , nelle settimane finali i prezzi sono stati abbassati drasticamente ( visto i tanti posti rimasti liberi) , anche a metà del costo iniziale .
Io stesso , x togliermi lo sfizio di essere più vicino , ho voluto rivendere il mio biglietto originale ( pagato a prezzo pieno 4 mesi prima, nel secondo anello ) per prendere un posto nelle prime file ( tribunetta in basso ), allo stesso prezzo del precedente , perdendoci comunque dei soldi per riuscire a venderlo in extremis .
Chi difende questo scempio con frasi tipo :" eh allora , è la legge del mercato " sta ignorando il problema : se c'è richiesta, non significa che sia giusto spremere il pubblico fino all'ultimo centesimo ,x lo più formato da famiglie e ragazzi .
L'arena comunque era piena al 91% solo perché la wwe mancava da quasi due decenni e l'entusiasmo era alle stelle , ma se eventi del genere diventassero più frequenti, la risposta dei fan calerebbe drasticamente , dato che già questa volta tanti hanno dovuto rinunciare .
E qui arriviamo a un' altra fregatura : chi in Italia si occupa di parlare del movimento wwe ha promosso questa iniziativa senza battere ciglio . Invece di ammettere la presa in giro ai vari fan , si sono limitati a dire che " se c'è chi paga, è giusto così " Davvero ? Stranamente queste stesse persone, grazie alla promozione dell'evento e al ritorno in Italia della wwe , hanno ottenuto dopo anni , una nuova posizione lavorativa con maggiori benefit , in rapporto con la federazione .
Sapete di chi sto parlando ...
Un ' ultima cosa ai cari D'alessandro e Galli : abbiate il coraggio di non farvi vedere in camicetta e cravatta definendovi " professionisti nel settore dell'organizzazione di eventi internazionali", perché non avete la minima idea di cosa significhi professionalità. E ancora meno di cosa significhi VERGOGNA.


